di FABIO CAMILLACCI/ Dall’urna di Nyon in Svizzera, per gli ottavi di finale di Europa League, esce un’insidioso incrocio spagnolo per le due italiane in lizza. L’Inter pesca il Getafe, mentre per la Roma c’è il Siviglia dell’ex direttore sportivo giallorosso Monchi. Le partite sono in programma il 12 e il 19 marzo: la squadra di Conte giocherà l’andata al Meazza, quella di Fonseca in Spagna. Ricordiamo che il Getafe nei gironi è arrivato alle spalle del Basilea e davanti a Krasnodar e Trabzonsporse e nei sedicesimi ha eliminato l’Ajax che l’anno scorso sfiorò la finale di Champions League. Il club della città metropolitana di Madrid attualmente è sesto nella Liga ma a un solo punto dal terzo posto occupato da Atletico Madrid, Real Sociedad e Siviglia. Mentre gli andalusi hanno vinto il girone di Europa League facendo 15 punti in 6 gare, mettendosi alle spalle avversari modesti come Apoel, Qarabag e Dudelange. Nei sedicesimi invece hanno sofferto più del previsto contro il Cluj: 1-1 in trasferta e 0-0 in casa con giallo finale causa gol annullato dal Var ai romeni. Questi gli altri accoppiamenti: Basaksehir-Copenhagen, Olympiacos-Wolverhampton, Rangers-Bayer Leverkusen, Wolfsburg-Shakhtar Donetsk, Eintracht Francoforte-Basilea, Lask-Manchester United.
Le partite di Roma e Inter
ROMA E INTER AVANTI/ Europa League: Kluivert salva i giallorossi in Belgio contro il Gent, nerazzurri vincenti con il Ludogorets in un Meazza surreale causa coronavirus. Intanto, la Lega conferma la scellerata decisione: 5 gare di Serie A si giocheranno a porte chiuse
di FABIO CAMILLACCI/ Roma e Inter volano a braccetto agli ottavi di finale di Europa League. In Belgio, per i giallorossi brivido David, poi ci pensa Kluivert: 1-1 in casa del Gent. Mentre, in uno scenario surreale causa porte chiuse per coronavirus, al Meazza di Milano l’Inter vince anche la gara di ritorno contro i bulgari del Ludogorets: finisce 2-1 per i nerazzurri. Nella città di Gand, non è stato un match semplice per la squadra di Fonseca passata in svantaggio dopo 25 minuti per effetto del gol di David. Al 29′, però, Justin Kluivert firma il pareggio che vale la qualificazione in virtù dell’1-0 maturato all’Olimpico. Ancora una volta, però, non è stata una bella Roma che in pratica coglie un palo con Kolarov dopo un solo minuto di gioco e segna con l’attaccante olandese. Per il resto, il taccuino della partita recita: 23 tiri a 10 per il Gent che spaventa in più occasioni il portiere Pau Lopez.
Tanti, troppi errori da parte di alcuni giocatori romanisti. Sbagliano soprattutto Kolarov e Mancini (imbarazzante sulla rete belga), mentre in attacco Mkhitaryan alle spalle di Dzeko funziona bene e serve un cioccolatino a Kluivert per il gol del pari. In casa Gent, lo stesso David è tra i migliori: prima sfiora il 2-1 girandosi facilmente in area e beffando il solito incerto Mancini, poi costringe Veretout al fallo tattico a campo aperto: il centrocampista francese, ammonito, in quanto diffidato sarà costretto a saltare l’andata degli ottavi di finale. In realtà, la Roma fa fatica anche a centrocampo, perché Carles Perez aiuta poco nei ripiegamenti difensivi. Nella ripresa la spinta del Gent diventa ancora maggiore, anche se i belgi non sono mai realmente pericolosi. La Roma stringe i denti, tiene il campo e passa il turno: obiettivo raggiunto.
San Siro: deserto e silenzio surreale in una partita per appena 500 persone, calciatori compresi. I giocatori del Ludogorets, spaventati dal coronavirus, si presentano allo stadio con le mascherine così come si erano presentati in albergo al loro arrivo; ignorando che la mascherina serve per non contagiare altre persone, non per proteggersi. Alla fine, dopo qualche patema iniziale, Antonio Conte ottiene il massimo: vittoria, qualificazione, turnover e nessun infortunio. Una pratica sbrigata senza affanni nonostante le porte chiuse. La compagine nerazzurra rimonta con Biraghi e Lukaku la rete iniziale di Cauly. Come a Gent, i gol arrivano tutti nel primo tempo. In campo, toni agonistici bassi con il tecnico interista che risparmia Skriniar, De Vrij, Candreva, Young, Vecino e Lautaro in vista del big-match di campionato contro la Juventus capolista. Spazio dal 1’, tra gli altri, a Eriksen e Sanchez; quest’ultimo colpisce una clamorosa traversa nella ripresa.
A proposito di Juventus-Inter di domenica sera valida per la 26° giornata di Serie A: adesso è ufficiale, si giocherà a porte chiuse. Ad annunciarlo, attraverso un comunicato, è stato Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A, specificando che oltre al “Derby d’Italia” (in programma all’Allianz Stadium di Torino), si disputeranno senza pubblico anche altre quattro partite della settima giornata di ritorno: Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia. Una decisione che rischia di falsare il campionato. Intanto, godiamoci la qualificazione di Roma e Inter.
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